Da Borgo Guarini a Dagala Borromeo

Millenni di vendemmie nell’agro trapanese

La vendemmia di Firriato del 2016 inizia, come sempre, nelle tenute che ricadono nell’agro trapanese. Da millenni quest’area viticola produce uve di elevata qualità ed è culla per l’allevamento di molte varietà autoctone e internazionali. Le temperature di quest’annata non hanno registrato eccessi termici durante la stagione estiva. Tutto sommato è stato un anno poco piovoso ma, le piogge primaverili, hanno consentito un corretto sviluppo vegetativo delle viti con un leggero decremento produttivo che si aggira al 10% per alcune varietà. L’attesa è per uve con un maggiore contenuto di Sali minerali e una spiccata finezza aromatica. In una cornice qualitativa molto interessante si contraddistingue il Grillo per ricchezza olfattiva e qualità organolettiche di sorprendente eleganza.

La vendemmia di Favignana

Influssi benefici del mare e del vento

Il vigneto gioiello di Firriato a Favignana ha goduto pienamente dei benefici influssi della vicinanza del mare e del vento. Anche sulle coste delle Egadi la temperatura è stata mite e poco piovosa ma, in riva al mare, il vento che carezzava le viti ha contribuito a donare una spinta aromatica decisamente interessante. La produzione di uve si è caratterizzata da un leggero aumento per tutte le varietà, esclusivamente autoctone, impiantate. Anche per la tenuta Calamoni di Favignana vorremmo fare una menzione speciale per un vitigno che si è rivelato particolarmente interessante, lo Zibibbo. Nella vendemmia 2016 ha superato se stesso e, dopo l’appassimento sui graticci, donerà la sua magia sensoriale nel Favinia Passulé.

Cavanera Etnea e il fascino estremo del vulcano

All’ombra del vulcano il vigneto DOC Etna di Firriato

Nel cuore della DOC Etna, sul versante nord-est del vulcano, si è conclusa l’ultima vendemmia di Firriato. Abbiamo voluto porre in cassetta, simbolicamente, l’ultimo grappolo di Nerello Mascalese raccolto nel vigneto prefillossera. Il vigneto centenario di Cavanera è un simbolo della storia di Firriato e del suo stile produttivo declinato alla preservazione dei terroir. Pur con un clima generale diverso da quello della collina e del mare anche a Cavanera le temperature hanno mantenuto una costante più elevata rispetto agli anni scorsi. Bellissimo il Nerello nelle sue varianti Mascalese e Cappuccio ma non v’è dubbio che il Carricante ha dato una prova da campione. Acini piccoli e profumatissimi destinati a vini simbolo della DOC Etna.